03 novembre 2009

assenze per lavori in corso...

Mi dispiace un sacco non poter stare dietro, come vorrei, a questo blog. A mio discapito però tiro in ballo il lavoro. Ebbene sì, mi sono messo a lavorare; tra l'altro in una casa editrice! Segni del destino? Probabile. Ho colto al volo l'occasione che mi si è presentata l'estate scorsa e ora sono qui a imparare a fare nascere i libri, dalla bozza alla vendita in libreria, passando per la grafica, l'impaginazione, la pubblicità, ecc... Seppur assai soddisfacente, è sempre un grossa mole di impegni che dunque mi costringe ad aggiornare quasi raramente questo mio blog. Più che altro non ho quasi nulla da postare, data la scarsità di mie produzioni ultimamente. Mi dispiace davvero tanto, ma arriveranno momenti più proficui. Ci vuole pazienza.
Magari a breve potrò postare qualcosa che riguarda i libri, curati da me personalmente. Quindi un pò di sana pubblicità (sempre che ne valga la pena), ci sarà.

28 maggio 2009

sempre medioevo



Eccomi di nuovo qua a postare parte delle tavole del fumetto che sto realizzando.. accetto qualunque tipo di commento, anche le stroncature perfide..

21 aprile 2009

storiella

Era la prima volta che entravo al Bingo.
Una grande sala, abbellita da colonne verdi e tavoli rotondi, cutodiva dei vecchi, pronti a giocarsi pure la casa.
Giocai, ma la fortuna beffarda non era con me quella sera.
I ragazzi che distribuivano le schedine, correvano a destra e a sinistra. Ultima schedina! gridavano. Nessuno comprava, alzai la mano e mi aggiudicai la fatidica ultima schedina.
Alla faccia vostra vecchi tirchiacci!
La voce del tizio che annunciava i numeri usciti, risuonava metallica negli altiparlanti. Ogni tanto il braccio di un vecchiaccio della malora si alzava, agitandosi per la cinquina o per il bingo beccati. il mio di braccio, fottuto!, non si alzava mai.
Nel posacenere intanto si era accumulato un discreto mucchio di sigarette.
Una ragazza grassa, stritolata in un gilè rossastro, passava di tanto in tanto davanti al mio tavolo: mi mostrava denti gialli, speranzosa di qualche ordinazione.
Niente da fare ciccia!
Non ricordo quanto persi quella sera. All'uscita cominciai a bestemmiare: non avevo i soldi neppure per un cazzutissimo pacchetto di paglie.
Ehi bestione! ce l'hai una paglia?, mi rivolsi al buttafuori impalato alla porta. Negò.
Mi vuoi dire che te ne stai tutta la sera qua, fermo immobile e non fumi?, cominciai ad inveire contro il Bingo.
Signore, la prego di allontanarsi!, mi disse.
Ehi gorilla, sto ricordando i tuoi diritti a questo postaccio! Ribellati, cazzo! Neanche fumare...
Mi ritrovai dentro al cassonetto dell'immondizia.
Oh guarda, una paglia!

ah, i cavalli!


Uno dei tanti schizzi di cavalli e cavalieri per la storia, ambientata nel medioevo. Si diventa pazzi a disegnare i cavalli. Affascinanti certo, ma parecchio distruttivi!

08 aprile 2009

Emergenza!!!

Per i terremotati in Abruzzo, donate 1 euro inviando un sms al 48580. Grazie!

01 aprile 2009

Disastrosamente poesia

1.
Tetti rossi se ne stavano bollenti,
sopra i tepori illusivi si scioglievano
nel blu del mio cielo cerebrale.

2.
Caldo umido, ventilato.
Crocifisso al letto,
con un mostro ignoto,
che vuole uscire.

Disastrosamente poesia

per non lasciar passare troppo tempo, data la mia lentezza, nella pubblicazione di qualche disegno, infilo poesiole scritte anni fa, per scacciare la noia delle lezioni.

Piove. Cadono le colpe
a catinelle, s'immergono
nelle pozzanghere del rimorso.

Piove. Tintinnano sui tetti
i pregiudizi, scivolano sudici
giù senza alcun ostacolo.

Piove. Siamo lacrime
cristallizate in questo mondo,
nè vive nè morte.